
Pretendeva d’essere guardata. Così si sedette all’imbocco di un ponte sospeso nel disordine dei suoi capelli.

Pretendeva d’essere guardata. Così si sedette all’imbocco di un ponte sospeso nel disordine dei suoi capelli.
Qualche passo nella città vuota di una donna a mezz’asta. Non me ne accorsi quasi quando mi passò vicino portandosi in silenzio la sconfitta. La guardai meglio, era l’Europa indifferente, era il perbenismo devastante, era la schiena girata del consumismo.
Una sentenza definitiva a tutte le mani, le bocche, gli occhi che alle frontiere gridavano, gridano “Fateci entrare…fateci entrare!”.
Se di una nazione paese città posto vicolo vuoi l’anima, cosa ti prendi?
Io – noi rubiamo volti corpi denti capelli ossa quale che sia il miscuglio, sempre l’uomo o donna dovremmo dire, o vecchio o infante. Togliendo tutto alla moda parigina di Simenon che scarnificando Maigret sulle pagine, dove una luce era una luce, un tavolo un tavolo, nella semplicità d’essere cose senza aggettivo lo riportava a semplice osservatore.
E questo vorremo fossero le immagini pubblicate… istantanee senza aggettivo, dove guardare più che giudicare, attendere più che cercare forzosamente una storia.
Madrid 2009… ecco la prima. Poggiato a una transenna il giorno gli cadeva addosso inconsapevole del fatto che fosse un’estate appena accennata quella sulla pelle . Noi oltre il corteo vedemmo solo lui che a bocca spenta si fumò cinque minuti della sua vita.
Un blog semplice per una vita complessa
Opere. (tell : 3403738117 )
#Poesia & #Fotografia. Un #BLOB di Rosario Pinto
Cooking with Pamela
Vedere i contorni del mondo, assaggiare l'eterno sapore dei popoli, annusare l'aria mai uguale dei continenti, toccare tutto quello che in una vita si può…udire sentire esserci.